Grandissimo riscontro (addirittura a livello mondiale, come testimoniato dagli articoli apparsi su due prestigiosi quotidiani americani,
il "New York Time" e "Herald Tribune") ha ottenuto una ricerca scientifica condotta, nell'anno scolastico 2006-07, principalmente dagli studenti
di tre istituti milanesi, tra i quali la Scuola Media "Rinascita Livi", relativa all'esposizione quotidiana alle polveri sottili a cui siamo
tutti esposti.
Si tratta del Progetto EuroLifenet, coordinato dall'Associazione "Genitori Antismog" di Milano, supportato dall'Istituto Nazionale dei Tumori
di Milano e dal Centro Comune di Ricerca di ISPRA di Varese.
Gli allievi sono stati dotati ognuno di un apposito strumento scientifico, fornito dal Centro di Ricerche ISPRA, ed invitati a condurre le
proprie giornate come normalmente fanno.Lo strumento, ogni dieci secondi, registrava la concentrazione delle polveri sottili [il cosiddetto Pm2.5]
al quale in quel momento il ragazzo era esposto; ogni mezzora il ragazzo stesso registrava il luogo in cui si trovava.
L'analisi di oltre 500 mila dati così acquisti, effettuata di concerto tra l'Istituto dei Tumori di Milano ed il Centro di Ricerche di ISPRA,
ha evidenziato che spesso la concentrazione puntuale di esposizione al PM2.5 superava di gran lunga i limiti massimi consentiti dalla vigente normativa
di settore.
L'iniziativa EuroLifeNet ha dimostrato inoltre, che gli allievi di scuola media (13 anni) sono in grado, se adeguatamente supportati e seguiti, di fornire
dati assolutamente validi, tanto da confutare quelli "istituzionali". Ogni allievo è stato collaboratore di un progetto destinato ad avere grande rilievo nella
letteratura di settore e la scuola è stata luogo di diffusione di consapevolezza ad ampio raggio, per via degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie e della
comunità locale nella quale essi risiedono.
Prof.ssa Rita Colosimo
Nel sito di EuroLifeNet http://www.eurolifenet.it/risultati_index.php?lingua=it
trovate i dati sull'esposizione personale alle polveri sottili misurati dagli allievi di Rinascita che hanno
partecipato alla ricerca.
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